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Borsalino e altre storie in Triennale

Sono stata in Triennale, all’inaugurazione della mostra "Il cinema con il cappello. Borsalino e altre storie", che dal 18 gennaio al 20 marzo 2011 sarà aperta gratuitamente. Dedicata al binomio cinema e cappello, la mostra, è ideata da Elisa Fulco, curatrice della Fondazione Borsalino, e curata dal critico cinematografico Gianni Canova. La mostra narra la storia del classico cappello maschile in feltro, che ancora oggi si chiama come il fondatore Giuseppe Borsalino, e di tutte le sue varianti.

Ve la consiglio… Ne vale la pena!

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Tacchi e terra rossa

E’ troppo tempo che ci sto guardando e non mi sono ancora decisa… Non a queste "trainer" di Nike (come le chiamano gli americani) in particolare ma in genere ai modelli di scarpe da tennis con i tacchi. Le prime che avevo visto erano del Maestro Manolo, in denim… Da li in avanti altri le hanno proposte e, ogni volta dico si, mi piacciono, ma poi non mi sono mai decisa… In comune hanno tutte tacchi alti e colori sgargianti, che ricordano i modelli tradizionali solo per i materiali con cui sono realizzate e per il look sportivo, il tacco 10 però esclude di utilizzarle per correre o saltare!

Ci sono anche molti esempi di vip che hanno dimostrato di preferirle alle calzature tradizionali, Mariah Carey fotografata con un paio di Jordan con stiletto durante una partita di baseball, la Spice Victoria aveva partecipato ad un incontro sportivo con ai piedi delle tennis munite di zeppa e dicono perfino Mick Jagger è stato visto indossare un paio di Air Max con tacco durante una passerella sul red carpet.

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Sofia sarai mia… (solo per la rima)

Ecco Sofia Bag di Salvatore Ferragamo…

Ecco Jennifer Aniston che la tiene ben stretta…

Come? A cosa sto pensando? Semplice, elegante, capiente, preziosa… Il mio netbook ci starebbe comodissimo… è perfetta per tutte le occasioni ed è già entrata a far parte delle it bag.

(sospira e sogna)

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Voi sapete benissimo che…

Ho appena ricevuto un invito ad un matrimonio che mi ha fatto scolorire la tinta! Non parlo solo del fatto che andare a un matrimonio è un debito, per via di regali e abiti, ma proprio per come è stato redatto…Con totale mancanza di conoscenza di quelle due o tre regole fondamentali del galateo. Cosine banali, ma che servono… ad esempio ora e luogo… ;)

Non sto ad addentrarmi in altri particolari legati alla scelta di colori e materiali, perchè quella è dovuto al gusto personale, dico solo che ci vuole poco a rendere un biglietto "elegante"… Un bel cartoncino, una bella calligrafia…  E magari la padronanza di alcuni luoghi comuni come la sigla R.S.V.P., che altro non è che la formula rubata ai francesi Répondez S’il Vous Plait, oppure la più italiana S.P.R., con le quali chi vi ha mandato l’invito chiede di confermare con una risposta la vostra presenza. Voi lo farete entro ventiquattro ore! E’ buona educazione farlo e farlo in fretta!

Oltre a questo, in basso a sinistra, ci può essere l’indicazione del dress code, ossia il modo in cui vi dovrete vestire per essere adeguati al tono della serata. Se l’invito è per un party, un pranzo, un opening di una serata a teatro, o un matrimonio celebrato dopo le sei di sera, potreste imbattervi in una cravatta nera e per favore non presentatevi in cravatta nera sul serio! Black tie o cravatta nera vuol dire abito da sera (lungo o corto) per le signore e smoking per i signori. Oppure, secondo le ultime mode, si può aggiungere un “CVV” che non è altro che un “come volete voi” ossia via libera al mix-matching. In cerimonie davvero molto formali troverete un white tie, che ancora una volta non chiederà una cravatta bianca ma vi presenterete in frac e abito da sera rigorosamente lungo e formale possibilmente con guanti.
Davvero pensate che smart casual significhi jeans e maglietta? In realtà si cerca di sottolineare unicamente il fatto che non si desidera un tono particolarmente formale per l’occasione evitando all’invitato di presentarsi troppo habillé.

Tutto questo per dirvi che sull’invito da me ricevuto non c’è nulla di tutto questo, quindi la domanda mi sorge spontanea… Vuoi che confermi oppure andrai a caso e il giorno del matrimonio rischierai di avere troppa roba per i tuoi ospiti, o peggio ancora, il contrario?

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Women’s Fashion Hats

Ma che meraviglia! Adoro i cappelli e gli accessori per la testa, se sono strani, come questi, meglio ancora! Adoro anche quelli che, semplicemente tengono caldo o proteggono dalle intemperie… ma questi… questi sono top!

Un vecchio proverbio dice: ‘if you want to get ahead and get noticed, then get a hat’.

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Norway Dress Code

… e andar per saldi

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Andar per Saldi

scarpe e polacchini...

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Feste e Veglioni

Siamo a fine anno e le occasioni mondane non mancano…  Avete già deciso come trascorrerete il Capodanno? A casa? In vacanza? 

Io non farò nulla di particolare, alcuni amici mi hanno organizzato una cena in casa e poi si vedrà, forse un bicchiere della staffa in qualche locale. In ogni caso, sto già vagliando le varie soluzioni per il look dell’ultimo giorno dell’anno. Anche se trascorso in casa, mangiando, l’occhio vuole la sua parte, e magari non in lungo, ma un abitino elegante lo troverò… Ho già un accessorio super glam, che per ora resta una sorpresa, e se fossi ricca, avrei già anche questi sandali di Brian Atwood, che sono in vendita su netaporter.com e tra l’altro in saldo al 50%… (comunque irraggiungibili per me, comune mortale)

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Donne allo Specchio

Lo scorso 23 dicembre ho avuto l’onore di partecipare a un interessantissimo evento. In occasione della mostra, promossa da Eni Cultura e Comune di Milano, ho potuto ammirare, nella sala Alessi di Palazzo Marino, una delle più belle tele firmate Tiziano, intitolata Femme au Miroir, datato 1515, Il quadro è in prestito dal Louvre, fino al prossimo 6 gennaio…

"Il quadro è circondato da un alone di mistero: non avendo informazioni circa commissioni e primi acquirenti, ed essendoci altre due copie del dipinto (una a Barcellona, una a Praga), l’opera è considerata solitamente un cosiddetto “quadro di genere”, lontana cioè dalla pittura religiosa, mitologica o storica. Altri considerano Donna allo specchio il ritratto di un’amante dell’artista o l’allegoria della Vanità. Dopo aver osservato con cura il quadro, nonostante non sia di certo un esperto, non mi sento di escludere del tutto l’ultima  ipotesi:  la ragazza, immersa nell’autocontemplazione sembra sospesa tra i due specchi: uno, quello convesso, tipicamente utilizzato dai “barbieri”, nel quale si intravede il riflesso di una finestra, e l’altro, rettangolare, nel quale la fanciulla osserva la propria acconciatura. Che rappresentino l’uno il passato e l’altro il futuro, il suo essere al contempo ragazza e promessa sposa? Difficile dirlo. Il particolare della mano sull’ampolla pare però suggerire il desiderio della fanciulla di restare immobile, di resistere, in qualche modo, al destino effimero della bellezza terrena". (cit. Mauro una guida spettacolare!)

Mi sento di consigliarvi una visita, ne vale la pena è un solo quadro, quindi ci si mette volendo, poco tempo ma non si può perdere! E poi è a due passi dalle principali vie di shopping e per giunta ad ingresso libero!

Online la Donna allo specchio è anche… un sito che ospita i contenuti della mostra e i live streaming dei diversi eventi previsti durante l’esposizione.

Nella stessa giornata ho potuto incontrare Debora Villa, alias la Patti di Camera Cafè e partecipare ad una interessante/spassosa conferenza dove Debora Villa e Lella Costa si sono confrontate… come fossero davanti auno specchio.

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Buone Feste!

Ecco come innamorarsi di cose improbabili! Niente di nuovo per me, sembra la storia della mia vita…

Strani, si, ma tanto tanto carini… E qua ne trovate altri modelli!

Buone Feste! Divertitevi, rilassatevi e prendetevi cura di voi e dei vostri cari!

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